Posted by: cid254 | 26 Dicembre 2007

Post scriptum

Più che un post questo è un addendum al post precedente per dire che.. effettivamente “ci ho” un carattere di merda.

A dire il vero credo sia nella media, ognuno di noi ha le sue inclinazioni e i suoi pregi/difetti, tiro fuori un po’ dei miei (difetti):

- Sono volubile, quando dio ha distribuito la coerenza ero alla toilette.

- Sono distratto, posso dimenticarmi di qualsiasi cosa. Spesso ragiono su un fatto/argomento/calcolo matematico ed arrivo a delle conclusioni… errate perchè non ho considerato tutti gli aspetti possibili.

- Sono insicuro, non ho molto carisma e a volte lascio decidere gli altri al posto mio.

- Sono nervosetto, non riesco a capire quando sto per “scaldarmi” e quindi sbotto spesso (ma solo con chi conosco).

- Sono impulsivo.

- Sono pigro… no comment

Ho anche dei pregi ma questa è un altra storia.

Posted by: cid254 | 23 Dicembre 2007

Accontentarsi

E’ da un po di tempo che rifletto sull’amicizia, sul suo significato e come la mia vita la implementa.

A cosa serve un amico? Un amico è come il maiale, ci si può fare di tutto: divertirsi, parlare, confrontarsi, andare in discoteca, uscire, chattare ed altre n-mila cose. Ma un amico per essere tale deve avere alcuni requisiti alcuni dei quali soggettivi, altri invece sono praticamente standard (quindi oggettivi): per esempio c’è qualcuno di noi che vorrebbe un amico bugiardo o ladro?

Inoltre con un amico il rapporto deve essere bidirezionale e quantomeno peripatetico, cioè se io mi reputo amico di una persona e mi comporto in maniera tale mi aspetto che la persona che riceve questo mio sentimento si comporti alla stessa maniera, altrimenti non si parla di amicizia ma di servilismo.

Servilismo perchè io cerco di fare il possibile per far star bene una persona amica. Amicizia non fa rima con beneficienza, anche se è vero che si possono essere delle situazioni in cui un amico ha bisogno del nostro sostegno e della nostra presenza senza poter ricambiare.

E io mi sento un po’ solo e molto coglione: solo perchè forse non ho amici come li intendo io, coglione perchè ho sempre pensato di avere una valanga di amici.

Vorrei proporvi alcuni esempio ma evito perchè mi rendo conto che cadrei troppo nel personale e questo invece è un post generico non dedicato a nessuno in particolare.

Questo post non è fluente nelle frasi come vorrei ma pazienza, delle volte bisogna accontentarsi.

Posted by: cid254 | 15 Dicembre 2007

Youtube

Ogni tanto so youtube si trova qualcosa di davvero bizzarro…

Questo calcetto-single-player sarebbe davvero utile in bar quando Betella no cata con chi zugare

Dedicato a Pavo: cussì la moa de rompere le palle col casso de cubo de rubik

Posted by: cid254 | 10 Dicembre 2007

Un esempio da seguire

India, la telefonia mobile è una sola

di Alfonso Maruccia

Roma - È una svolta epocale quella decisa dalle tre principali società di telecomunicazioni mobili che operano in India: hanno scelto di dar vita ad una grande joint venture tecnologica, una coalizione che ha l’obiettivo di minimizzare le spese di ampliamento dell’infrastruttura di rete, massimizzando nel contempo i profitti e riducendo i tempi degli investimenti.

Non è roba da poco: le telco mirano a raddoppiare l’attuale numero di utenti che usano il servizio, anche grazie all’adozione di una politica di ulteriore riduzione dei prezzi per comunicare via cellulare. A tutto vantaggio delle aree rurali e delle fasce più povere della popolazione.

Bharti Airtel, Vodafone e Idea Cellularhanno unito le forze per fondare Indus Towers, che da ora in poi gestirà l’infrastruttura unificata delle torri base dei tre operatori e lavorerà per la sua espansione. “Questa è la prima volta che una società come questa viene lanciata in India e stiamo invitando gli altri protagonisti del mercato - governativi o privati che siano - ad unirsi a noi nell’aiutarci a diffondere i telefoni cellulari in ogni angolo di questo paese” ha dichiarato Akhil Gupta, direttore responsabile di Bharti Enterprises.

Permettere ad una società esterna di gestire lo sviluppo dell’infrastruttura eviterà di sprecare risorse preziose nel duplicare l’installazione delle torri base, sostiene ancora Gupta. “Questa società è un grande passo avanti nella riduzione dei costi - dice il manager - Non sarà più necessario per ogni società costruire una torre per le proprie necessità. In tal modo potrà concentrarsi nel far crescere il proprio business”.

Il colosso inglese Vodafone e Bharti Airtel, la maggiore telco del paese di proprietà del miliardario indiano Bharti Mittal, possiederanno ciascuna il 42% di Indus Towers, mentre il restante 26% verrà gestito da Idea Cellular. L’idea è quella di portare i vantaggi e le possibilità delle comunicazioni mobili, appannaggio quasi esclusivo delle zone cittadine, anche là dove risiede il 70% della popolazione, ovvero le campagne.

Le tre società coinvolte vogliono portare l’attuale popolazione di utenza cellulare - il 21% di 1,1 miliardi di persone - a mezzo miliardo entro il 2010, non solo minimizzando i costi di gestione dell’infrastruttura ma pensando anche ad un prezzo per chiamata più basso. Attualmente, 1 minuto di conversazione in India costa meno di due centesimi, e le telco di Indus Towers sono intenzionate a ridurlo ulteriormente per raggiungere una clientela ancora più vasta, o il “più basso comun denominatore della scala economica” per citare ancora le parole di Gupta.

L’esperimento indiano non è nuovo: già negli USA si è provato, con successo anche se su una scala di dimensioni molto minori, a lavorare per la costruzione e la gestione di infrastrutture unificate. La via indiana alle torri comuni sarà però “su una scala enorme” rispetto alle iniziative negli States, sottolinea ancora Gupta.

Alfonso Maruccia

(copiato e incollato da http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2136657 )

 Terna punta sull’efficienza della rete

recuperata l’energia di una maxi centrale

L’azienda ha avviato dieci progetti per razionalizzare i collegamenti elettrici
Con un miliardo di investimenti si evita di sprecare circa 4.600 megawatt

L’ad Cattaneo: “Via cavi e tralicci in quantità tre volte superiore a quelli previsti dalle nuove infrastrutture”
Esulta Pecoraro Scanio: “E’ come se avessimo costruito il super impianto di Civitavecchia”
di VALERIO GUALERZI

<B>Terna punta sull'efficienza della rete<br>recuperata l'energia di una maxi centrale</B>Flavio Cattaneo (a sinistra)
con il ministro Pecorato Scanio

ROMA - Del risparmio ottenuto in bolletta se si sostituiscono in casa le lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo o se si scelgono elettrodomestici di classe A al posto di quelli energivori si sa ormai praticamente tutto. Ma cosa succede se a puntare sull’efficienza energetica è un colosso come Terna? Accade che il risultato è straordinario e si può fare a meno di costruire cinque o sei nuove centrali di grossa taglia.

La società che gestisce la rete elettrica nazionale ha presentato oggi a Roma dieci progetti in via di realizzazione che permetteranno di recuperare circa 3.500 megawatt di energia (l’equivalente di 300 milioni di kilowattora, tanti quanti ne cosumano centomila famiglie nell’arco di un anno) e di immetterne oltre mille ottenuti da fonti rinnovabili, in particolare dall’eolico, che pone problemi particolari per quanto riguarda i picchi di produzione. Un piano benedetto dal ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, intervenuto alla presentazione del pacchetto di interventi. “La ristrutturazione avviata da Terna sulla rete elettrica libera 4600 MW, più del doppio della mega centrale di Civitavecchia”, ha esultato Pecoraro. E’ questa, ha aggiunto, “l’imprenditoria del sì, la cultura dell’impresa e la cultura della programmazione”, che si contrappone a quella “dell’incassare”. “Quando si parla di efficienza energetica - ha ricordato ancora il ministro - dobbiamo riferirci anche e soprattutto all’efficienza delle infrastrutture di trasporto dell’energia” perché “l’energia in Italia c’è, ma la bruciamo e poi la buttiamo”.


A illustrare nel dettaglio i dieci progetti è stato l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo. L’azienda, ha spiegato, “ha stanziato un investimento di un miliardo di euro per razionalizzare e sviluppare in modo compatibile con l’ambiente la rete elettrica a alta tensione in Italia”. Se il tornaconto ottenuto nel campo dell’efficienza con la rimozione degli “imbottigliamenti” è il più immediato e apprezzabile, i “10 progetti per uno sviluppo sostenibile” messi in cantiere avranno anche diverse altre ricadute positive.

“Saranno eliminati cavi e tralicci in quantità tre volte superiore a quelli previsti dalle nuove infrastrutture - ha sottolineato ancora Cattaneo - 1200 chilometri di linee da smantellare a cui saranno sostituiti 450 chilometri di nuovi elettrodotti”. A guadagnarne saranno quindi anche il paesaggio e l’estetica, con l’abbattimento di 4.800 tralicci per l’alta tensione, 161 dei quali in cemento armato. Materiale per oltre sessantamila tonnellate che verrà avviato al riciclo. Inoltre saranno liberati circa 4 mila ettari di territorio.

I nuovi tralicci e le nuove infrastrutture saranno messe a disposizione per altri usi, come il monitoraggio degli incendi e la diffusione della rete wi-fi, evitando quindi inutili raddoppi e sovrapposizioni. Si cercherà anche di realizzarle con il massimo dell’attenzione all’integrazione paesaggistica e allo scopo Terna ha già lanciato alcuni concorsi internazionali d’architettura per ottenere piloni e tralicci “esteticamente sostenibili”.

Le regioni interessate dai progetti sono undici: Lombardia, Piemonte, Veneto, Umbria, Abruzzo, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, mentre il raddoppio del collegamento attraverso lo Stretto di Messina riguarda sia la Calabria, divenuta esportartice di energia, e la Sicilia. In tutti i casi, ha rivendicato Cattaneo, è stata cercata e trovata l’intesa con le amministrazioni locali adottando i criteri della Vas, la “valutazione ambientale strategica”. Un risultato ottenuto - e questa è forse la più sorprendente di tutte le cifre fornite dal manager - attraverso 40 mila ore di concertazione con enti locali ed istituzioni.

E anche questo è stato un aspetto sottolineato con soddisfazione da Pecoraro Scanio. “Pianificazione e concertazione - ha osservato il ministro - sono le strade maestre da seguire per ottenere risultati importanti, esattamente il contrario di quanto stabilisce la legge obiettivo, che infatti non è riuscita a far approvare neppure l’1% dei suoi progetti”.

(copiato e incollato da http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/ambiente/efficienza-energetica/efficienza-terna/efficienza-terna.html )

Posted by: cid254 | 29 Novembre 2007

Dedicato ai fumatori

Posted by: cid254 | 11 Ottobre 2007

Richiesta di aiuto

Seguiranno commenti

Richiesta di aiuto

La mia moto

Posted by: cid254 | 18 Settembre 2007

Come in parlamento…

(TRATTASI DI POST IRONICO)

…avevo le dita incrociate!

E dopo una settimana però sono a scrivere di nuovo per darvi notizia di un fantastico scoop che ho fatto!!!

Qui a Padova era noto a tutti il problema di via Anelli, un allegro villaggio vacanze abitato per la maggior parte da brutta gente. Addirittura per risolvere il problema Comune e Provincia di Padova hanno dovuto comprare dai privati gli stabili che sono stati murati (se muravano la brutta gente forse sarebbe servito a qualcosa) con un conto economico elevatissimo.

Ebbene tutti quei soldi da dove sono arrivati? Finora tutti pensavano dalle tasse dei padovani e dei residenti nella provincia di Padova e invece io solo ho compreso come questa operazione si è ripagata da sola.

Rivendendo il terreno sito in zona pregiata? No!.

Creando un sostegno ai tanti studenti fuori sede che vivono a Padova? No!

Vendendo in piazza le varie tonnellate di droga rivenute in tutti gli anfratti? S… No! (anche se qualche dubbio ce l’ho)

E allora Come???

Ebbene voi dovete sapere che essendo un complesso molto degradato le riunioni di condiminio non si facevano molto spesso e ognuno decideva per sè. Ovviamente tutti questi immigrati erano desiderosi di vedere la propria tv nazionale per sentirsi un po’ a casa e hanno fatto la fortuna dell’Auchan comprando antenne paraboliche!

In alcuni appartamenti ce n’era una stanza bagno compreso, quindi una media di 5/6 antenne paraboliche per abitazione moltiplicato per circa 100 alloggi circa 500/600 parabole e relativi decoder!!!

Il buon Flavio (Zanonato, sindaco di Padova) quindi vendendo antenne ci ha permesso di spargere delinquenti in tutta Padova a costo zero, vai Flavio!

Qui si vede l’uomo politico che sa fare il suo lavoro….

A voi le sentenze….

Posted by: cid254 | 9 Settembre 2007

Promessa…

Giurin giurello da domani aggiorno il blog!

Intanto vi delizio con questo:

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